cornice
precedente Dicembre 2018 successivo
lun mar mer gio ven sab dom
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31

Educazione ambientale

Il giorno 19 settembre u.s. si è tenuta una riunione del C.D. dell’Associazione Parchi e 
Giardini d’Italia, di cui l’UGAI è socio fondatore.
Nel pomeriggio nel corso della manifestazione “Conserva della Neve” a Villa Borghese 
si è tenuta una riunione aperta al pubblico per far conoscere questa nuova realtà in ambito verde e ambientale.
Il Presidente APGI Ortona ha ricordato l’iniziativa del censimento di Parchi e Giardini italiani.
I partecipanti erano in maggioranza romani e da parte di un responsabile abbiamo saputo 
che alcuni parchi che,a detta della Comunità europea dovrebbero permettere ad una 
megalopoli di sopravvivere all’inquinamento  fino al 2050 ,sono curati da 2/3 giardinieri.
La conclusione è che,oltre al censimento, che ad ora sembra il principale compito dell’APGI,
forse bisognerebbe sensibilizzare gli amanti del verde a fare volontariato per far sì che Parchi e Giardini siano almeno puliti per non far accadere le conseguenze della cosiddetta legge del vetro rotto, per cui se in  un palazzo non si ripara un vetro rotto,dopo qualche tempo tutti i vetri saranno rotti.
Nell’occasione Maurizio Pozzi che cura i rapporti UGAI con il Ministero dell’Ambiente, 
ha fornito i dati riguardanti la legge 14 marzo 2005 n°35,pubblicata sulla G.U. n.62 del 
16/3/2005, che consente a privati di elargire fondi a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale defiscalizzandoli. 
                            
***************************************************************************
 
Dalle letture di Maurizio:
 
Se c'è stato un santo che ha legato il suo nome alla Natura, anzi a "Sorella Natura", quello è san Francesco d'Assisi. Tanto da giustificare una sua lettera aperta di "dimissioni" da Patrono d'Italia, inviata nel 1972 a Paolo VI, nella quale chiedeva pubblicamente:"Come posso continuare a proteggere un popolo che non ha nessuna legge contro gli eccidi della pesca a mare?". E ancora:"Sorella Aria è inquinata a man salva, Sorella Acqua ridotta a veicolo di rifiuti e i boschi non pare servano ad altro che a essere tagliati e lottizzati.
Gli italiani non sono più un popolo di santi, navigatori ed eroi, ma di distruttori sistematici quanto incoscienti di flora e fauna di questo Paese che fu detto "giardino d'Europa".
Il ghost writer di san Francesco, si seppe più tardi, era Fulco Pratesi, fondatore del Wwf in Italia e queste "parole sante", vista l'autorevolezza dell'autore, finirono sui giornali di tutto il mondo.
Otto secoli dopo la vita di quell'uomo che aveva capito e predicato la bellezza, e la necessità
di vivere nel rispetto di animali e piante, il suo nome resta uno dei pochi ai quali appellarsi in questi tempi di devastazione ambientale planetaria, dove l'Italia non sfigura.
 
***************************************************************************
 
Una piccola testimonianza, su cui meditare nel corso di una buona vacanza, sulla nostra sciacurataggine ambientale e da quanto essa dura!
Maurizio Pozzi
 
 
Lettere morali di Seneca a Lucilio,  libro XIV
 
Un territorio che ha contenuto un popolo intero è angusto per un solo padrone?
Fino a che punto lo estenderete con i solchi dei vostri aratri, non contenti, come voi siete, 
di delimitare le vostre tenute nello spazio di intere provincie? Celebri fiumi attraversano,
scendendo a valle, proprietà private; imponenti corsi d'acqua di grandi nazioni sono vostri 
dalla sorgente alla foce. E anche questo non vi basta, se i vostri latifondi non fanno da
corona ai mari, se l'amministratore delle vostre terre non esercita la sua autorità oltre 
l'Adriatico e lo Ionio e l'Egeo, se alcune isole, un tempo sedi di grandi condottieri, 
non sono annoverate tra i possedimenti più vili. Possedete pure in lungo e in largo quanto 
volete, sia una vostra tenuta ciò che un tempo si chiamava un impero, fate vostro tutto quel 
che potete, basta che superi la proprietà del vicino!
 
21-"Ora mi rivolgo a voi, il cui amore per il lusso trova altrettanto sfogo quanto l'avidità
di costoro. A voi io dico: fino a quando non ci sarà un lago sulle cui rive non torreggeranno 
i pinnacoli delle vostre case di campagna? Nessun fiume le cui rive non siano orlate 
dalle vostre costruzioni? Dovunque scaturiranno vene di acque calde, lì sorgeranno nuovi 
nidi di raffinatezze. Dovunque il litorale si incurverà in qualche insenatura, lì getterete
subito le fondamenta, e, solamente contenti del terreno che vi sarete procurato con artifici 
strutturali, spingerete all'indietro persino il mare. per quanto i vostri palazzi risplendano
in ogni luogo immaginabile - qui adagiati sui monti con un'ampia prospettiva di tera e di mare, 
là innalzandosi dalla pianura fino all'altitudine dei monti-, per quanto numerosi siano 
i palazzi che avete costruito, per quanto siano imponenti, restate ciò che voi siete: un corpo,
ciascuno di voi, e nulla più, un corpo per giunta sparuto: A che servono molte stanze?
Ve ne basta una sola per coricarvi. Non è vostro lo spazio, quale che sia, dove voi non siete.
 
 
*******************************************************************

5 giugno 2014

WWW L'AMBIENTE !!!

 

 

********************************************************************

44° GIORNATA DELLA TERRA

 

 

CONSIGLI DA APPLICARE PER AIUTARE IL PIANETA

 

 

 

CONVEGNO CITES DEL 28/02/2014 ALL'ORTO BOTANICO DI ROMA
 
La Convenzione di Washington (1973) conosciuta come CITES (Convention on International Trade in Endangerede Species of wild fauna and flora) regola gli scambi e la commercializzazione di flora e fauna a rischio di estinzione. Lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell’estinzione e rarefazione in natura di numerose specie. La CITES è il più efficace tra gli accordi internazionali per la conservazione della biodiversità.
 
La giornata di dibattito è il risultato di una convenzione tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Società Botanica Italiana ed ha l’obiettivo di far incontrare i soggetti coinvolti nelle problematiche CITES, mettendo a confronto le Autorità di Controllo, gli Enti di ricerca e il mondo del vivaismo e dell’associazionismo.
 
Le due Istituzioni hanno convenuto di realizzare una banca dati e il Prof. Carlo Blasi Direttore del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Roma ha illustrato che la checklist comprende 64 famiglie, 301 generi e 1591 taxa di cui 206 autoctoni, 1380 alloctoni e 5 taxa relativi a generi e famiglie che presentano sia specie autoctone che alloctone.
 
Il contributo degli Orti Botanici universitari è stato veramente molto importante in quanto, solo grazie alle indicazioni ricevute, si è potuta allestire una banca dati così ricca di informazioni. La banca dati sarà inserita nel portale del Ministero dell’Ambiente e pertanto sarà disponibile sia per gli operatori del settore che per i ricercatori che vorranno dare un contributo nei settori della riproduzione e della conservazione in situ ed ex situ.
 
Non è marginale sottolineare come elemento di grande positività la divulgazione dei risultati mediante il “portale” del Ministero dell’Ambiente.
 

>> Scarica la locandina col programma

 

MUSEO DEI CRIMINI AMBIENTALI

 

Al Bioparco di Roma è nato il primo Museo Ambiente e Crimine (MACRI) realizzato grazie alla collaborazione con il Corpo forestale dello Stato.

Unico nel suo genere in Europa, il MACRI focalizza l’attenzione sui principali crimini ambientali, attività gestite quasi in toto dalla criminalità organizzata: dal commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione all’inquinamento, dagli incendi boschivi al bracconaggio.
 
Il percorso del MACRI si snoda lungo una superficie di circa 400 mq ed è caratterizzato da pannelli esplicativi, immagini video e teche espositive che mettono in risalto le principali minacce alle risorse naturali del nostro Pianeta; animali vivi come avocette, testuggini e tortore tropicali saranno di supporto alla visita.
 
Una sezione particolare è dedicata agli strumenti e alle tecniche di indagine utilizzate dalle forze l’ordine per contrastare questi fenomeni di illegalità: dalle tecniche di laboratorio forense al laboratorio mobile del CFS, dal metodo per l’individuazione del punto di innesco di un incendio, al criminal profiling, dalle tecniche di identificazione delle specie protette, alla collaborazione con associazioni internazionali come l’Interpol e l’Europol.
In diversi punti del Museo è inoltre possibile consultare due totem interattivi con sistema touchscreen ed uno schermo, anch’esso tattile, mediante i quali visionare immagini e filmati inerenti le tematiche affrontate nel percorso di visita.
 
Al Bioparco è nato il primo Museo del Crimine Ambientale (MACRI) realizzato dal Corpo forestale dello Stato e dal Bioparco.
Il Museo, unico nel suo genere in Europa, ha l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico sui reati che spesso deturpano il patrimonio ambientale. Basti pensare che, nel corso dei primi sei mesi del 2013, il Corpo forestale dello Stato nei suoi molteplici settori di intervento ha complessivamente accertato 5.095 reati ambientali e 13.970 illeciti amministrativi.
 
La struttura, divisa in sette sezioni (incendi, inquinamento e rifiuti, bracconaggio, taglio illegale, CITES, maltrattamento animale e tecniche investigative) permette ai visitatori di conoscere più da vicino la gravità di fenomeni come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione, attività che sempre più spesso sono associate alla criminalità organizzata, mettendo in risalto gli strumenti di cui dispone lo Stato per combattere simili forme di illegalità.
 
È stato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina a cogliere la peculiarità del museo voluto dalla Forestale e ospitato all’interno del Bioparco:
 
"La nascita di questa struttura, unica nel suo genere, testimonia l’alto grado di professionalità raggiunto dal Corpo forestale dello Stato nella prevenzione e repressione dei reati ambientali, la cui gravità è all’attenzione del Governo. La sicurezza ambientale ed agroalimentare è un diritto che va garantito a tutti i cittadini e questa sarà tra le priorità del mio dicastero.

Il museo sarà uno spazio interattivo dove Forestali e cittadini potranno incontrarsi anche per dibattere i delicati temi relativi alla salvaguardia del territorio e degli ecosistemi."
 
"Il museo non è soltanto un’esposizione statica di reperti ma un punto d’incontro per ricerche, dibattiti e attività di divulgazione ed educazione ambientale rivolte soprattutto ai giovani – spiega il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone – mi auguro, inoltre, che la struttura possa diventare un nuovo polo didattico con valenza scientifica. La Forestale concentrerà il suo impegno anche nel raggiungimento di questo obiettivo".
 
"Si tratta del primo museo tematico in Europa che si occupa del crimine ambientale in senso stretto – gli fa eco il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccìa – e pertanto rappresenta un vero e proprio primato dell’Italia. Per il Bioparco la nascita del MACRI costituisce un importante arricchimento dell’offerta per i nostri visitatori che da oggi possono fruire di una nuova area tematica compresa nel costo del biglietto".
 
Sono intervenuti, inoltre, Renato Grimaldi, Direttore Generale per la Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente, e Athos De Luca, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale. All’evento di apertura erano presenti anche due classi dell’Istituto Tecnico Agrario "Emilio Sereni" di Roma.
 
L’iniziativa è stata supportata dall’AgustaWestland che ha anche fornito in esposizione temporanea al Bioparco di Roma un Elicottero AgustaWestland mod. 109AII, con la livrea attualmente in uso sugli elicotteri AW109N in dotazione al Corpo forestale dello Stato utilizzati per le indagini ambientali.
 
Il Centro di Referenza Nazionale di Medicina Veterinaria Forense dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana ha invece realizzato l’allestimento della "Scena del Crimine", una teca esplicativa nella quale vengono illustrati i compiti del medico veterinario forense, del biologo, del genetista e del chimico, che riescono a risalire al colpevole dell’eventuale reato attraverso specifiche indagini di laboratorio sull’animale e sui reperti rinvenuti sulla scena del crimine.
 
IL PERCORSO DI VISITA
 
Il MACRI si sviluppa su circa 400 metri quadri in cui sono stati ricreati numerosi contesti ambientali che rappresentano i fenomeni criminali e i danni prodotti sull’ambiente.
 
Il visitatore è accolto da un breve filmato in cui l’etologo Danilo Mainardi interviene sulle tematiche del Museo.
Il percorso è corredato da diversi pannelli in duplice lingua che offrono per ogni argomento una spiegazione chiara, arricchita da dati e curiosità.
 
Nell’area dedicata al tema dell’inquinamento ambientale e agli incendi sono presenti esemplari vivi di avocette (uccelli dal curioso becco all’insù), spesso vittime dell’inquinamento delle zone umide, e testuggini marginate in rappresentanza di tutti gli animali vittime degli incendi boschivi. Mentre nell’area dedicata al taglio illegale delle foreste pluviali ci sono gli storni splendenti purpurei, il turaco di Livingstone, le tortore ali verdi, i roul roul.
Nella parte centrale della struttura si trovano le teche espositive dedicate alla CITES (Convenzione che regolamenta il commercio internazionale di specie di flora e fauna in via di estinzione) e contenenti, tra gli altri, esemplari imbalsamati, parti e prodotti derivati, confiscati e custoditi dal Servizio CITES della Forestale, che vengono esposti e mostrati al pubblico per la prima volta.
 
I reperti provengono dalle innumerevoli operazioni di polizia giudiziaria effettuate dal personale del Sevizio CITES del Corpo forestale dello Stato negli ultimi venti anni, sia sul territorio nazionale che internazionale. Si stima che attualmente siano conservati dal Corpo forestale dello Stato oltre 71mila reperti.
 
In prossimità delle teche, con l’ausilio di testi di facile lettura e delle immagini, sono illustrati i più importanti fenomeni criminali ai danni delle specie protette, obiettivo principale dell’attività di contrasto condotta dal Servizio CITES attraverso i suoi uffici dislocati sul territorio e presso le dogane (traffico illegale di avorio, pelli e pellicce, trofei, medicina tradizionale, conchiglie, etc..). Altre teche sono dedicate al bracconaggio e al reato di maltrattamento animale e contengono gli strumenti di cattura più utilizzati nella caccia illegale.
 
Altre ancora espongono gli strumenti di cui dispone l’investigatore della natura nella sua attività di indagine, che vanno dalle tecniche di laboratorio forense al laboratorio mobile della Forestale, dal Metodo delle Evidenze Fisiche per l’individuazione del punto di innesco di un incendio boschivo, al criminal profiling, dalle tecniche di identificazione delle specie protette, alla collaborazione internazionale (Interpol, Europol, etc.).
 
È inoltre presente una saletta audio-video dove sono proiettati filmati che spiegano le varie attività svolte dalla Forestale a difesa degli ecosistemi.
Chiude il percorso un’area dedicata ai bambini, che hanno la possibilità di farsi fotografare posizionando il viso in corrispondenza di un foro, creato su una sagoma in forex, che ritrae, quasi a dimensioni naturali, l’investigatore della natura (ovvero l’immagine di un Forestale), con cui ci si può identificare al termine del percorso.
 
In diversi punti del Museo è inoltre possibile consultare in maniera interattiva un totem con touchscreen ed uno schermo, anch’esso tattile, mediante i quali visionare immagini, filmati e presentazioni Powerpoint, afferenti ai diversi crimini ambientali e alle tematiche affrontate nel percorso di visita.
 
Il MACRI segue l’orario di apertura del Bioparco, l’ingresso è incluso nel costo del biglietto.

 

 

 
Considerazioni senza tempo !!!
 
21. "Ora mi rivolgo a voi, il cui amore per il lusso trova altrettanto sfogo quanto 
l'avidità di costoro. A voi io dico: fino a quando non ci sarà un lago sulle cui rive non 
torreggeranno i pinnacoli delle vostre case di campagna? Nessun fiume le cui rive non siano 
orlate dalle vostre costruzioni? Dovunque scaturiranno vene di acque calde, lì sorgeranno 
nuovi nidi di raffinatezze. Dovunque il litorale si incurverà in qualche insenatura, lì  
getterete subito le fondamenta, e, solamente contenti del terreno che vi sarete procurato con
artifici strutturali, spingerete all'indietro persino il mare. Per quanto i vostri palazzi 
risplendano in ogni luogo immaginabile - qui adagiati sui monti con un'ampia prospettiva di 
terre e di mare, là innalzandosi dalla pianura fino all'altitudine dei monti-, per quanto 
numerosi siano i palazzi che avete costruito, per quanto siano imponenti, restate ciò che 
voi siete: un corpo, ciascuno di voi, e nulla più, un corpo per giunta sparuto. 
A che servono molte stanze? Ve ne basta una sola per coricarvi. Non è vostro lo spazio, 
quale che sia, dove voi non siete."
 
Seneca, Lettere morali a Lucilio, XIV
 
 
 

lunedì 22 aprile 

 

Cari Soci UGAI
 
in occasione della Giornata della Terra vorrei che tutti noi ci stringessimo idealmente al nostro amato Ambiente per rassicurarlo che non lo trascureremo mai. Colgo l'occasione per segnalare tre indirizzi elettronici che vale la pena di conoscere:
 
- www.lepiantedonanogioia.it (indica le piante da appartamento una per ogni mese proposte dal Flower Council of Holland)
- PomoDario App pensata per insegnare ai bambini trucchi per la coltivazione dei pomodori e dà consigli pratici per chi vuole provare ad avere un proprio orticello. Disponibile su AppStore.Tat.
- Rifiutologo, applicazione gratuita per smartphone e tablet: informazioni per lo smaltimento di tutte le tipologie di rifiuti.
 
Grazie e viva la terra!
 
Maurizio Pozzi
Delegato UGAI per l'Ambiente
 
****************************************************************

Giovedì 7 Marzo 2013

 

Legge sulla Giornata Nazionale degli Alberi pubblicata sulla Gazzetta Ufficale 
n. 27 del 1.02.2013.
 
Invito tutti i Soci dei Garden a prendere atto di questa legge che riguarda il verde 
in Italia sia quello esistente che il futuro perchè finalmente il 21 novembre prossimo
"Giornata Nazionale degli Alberi" in tutte le scuole di ogni ordine e grado 
verranno realizzate iniziative per promuovere l'importanza dell'ecosistema boschivo, 
il rispetto delle specie arboree e l'educazione civica e ambientale.
 
****************************************************************

Le tracce dell'uomo negli espositori dei parchi WWF a denuncia di un malcostume

 

 

************************************************************************

 

 

Piante d'appartamento e formaldeide.

 

Nel 2003 sul n. 18 di Garden Club ho pubblicato un breve articolo sulla azione disinquinante delle piante da appartamento nei riguardi soprattutto della formaldeide, prima responsabile dei danni da “polluzione interna”. Ricordavo allora che il nostro tipo di vita “occidentale” ci obbliga a trascorrere circa 20 ore al giorno in ambienti chiusi.

Il notevole peggioramento dell’ambiente in cui viviamo, di cui tutti si lamentano,ma forse sarebbe meglio si impegnassero, ciascuno per quanto possibile ,a non peggiorare la situazione, non ci deve, però, far dimenticare gli ambienti confinati (abitazione, ufficio, negozio) con il loro inquinamento “interno”.

Da qualche tempo l’Istituto Superiore di Sanità cerca di diffondere questo messaggio, che non sembra, però, interessare la stampa di divulgazione.

Oltre a ciò,purtroppo, attualmente, nel nostro Paese non esiste una normativa di riferimento e, quindi, le informazioni riguardanti valori-guida o di valutazione per la “polluzione interna” sono quelle di altri Paesi europei.

Mi sembra opportuno ritornare sull’argomento: la formaldeide viene sprigionata dai laminati plastici, da alcuni tessuti, da vernici, da conservanti per il legno. Quindi dai mobili in legno truciolato e compensato ,manufatti in MDF, soprattutto quando sono nuovi, da capi di abbigliamento e tappezzerie, eccetera.

Un esempio per avvicinarci all’argomento: la formalina, di cui tutti abbiamo sentito parlare,è una soluzione  acquosa di formaldeide al 37 %.

Nel mio articolo si delineavano gli effetti deleteri della presenza della formaldeide negli ambienti chiusi in cui viviamo, ma anche della benefica presenza in detti ambienti delle piante da appartamento. 

 

 Maurizio Pozzi

 

************************************************************************

 

 

Stai consumando o inquinando troppo? Te lo dice la tua app

 

 

Un interessante articolo di Renato Benedetto e Federica Seneghini, apparso sul Corriere della Sera del 5 giugno scorso, ci racconta dell’utilità di alcune app (applications, cioè programmi che girano sugli smartphone più noti) per la lotta all’inquinamento ed agli sprechi energetici.

Green meter, che gira su iPhone, aiuta a risparmiare sul pieno di benzina e a ridurre di conseguenza le emissioni nocive.

Carpooling.it, utilizzabile su iPad e  iPhone, ci permette di condividere con altri gli spostamenti in auto, come ad esempio le tratte quotidiane dei pendolari, dividendo le spese e riducendo i consumi.

Light bulb finder  ci suggerisce come e quanto risparmiare adottando lampadine a basso consumo energetico. Super solar invece, scattando una foto al tetto di casa, ci permette di avere un preventivo completo di un impianto per la produzione di energia solare.

C’è poi il Dizionario dei rifiuti (dizionariodeirifiuti.it) che ci dice come effettuare una corretta raccolta di lampadine, cartucce per stampanti, pile ecc. Un compito simile hanno altre app come TiRiciclo  o il Rifiutologo.

Su iPhone e iPad si possono anche trovare consigli per una spesa biologica con: di Stagione, più legata ai prodotti o NaturMia che ci segnala anche i mercatini biologici.

Infine GoodGuide permette di verificare l’impatto sociale e ambientale dei più diffusi prodotti sul mercato dall’igiene personale all’alimentazione.

 

Maurizio Pozzi

 

 

************************************************************************

Educazione ambientale.

 

L'Educazione ambientale non ha uno spazio definito nel nostro ordinamento, pertanto il suo insegnamento viene, di norma, inglobatobo nell'insegnamento di geografia o in quello di scienze,e con ciò non compare nel documento di valutazione (pagella).

Le singole scuole però possono, in virtù dell'autonomia, dedicare il 20% della quota oraria nazionale (D.M. 28.12.205) per introdurre nuove discioline, secondo quanto disposto dal Regolamento sull'Autonomia (D.P.R. 275/99).

 

Assemblea di Avellino. 

 

Maurizio Pozzi, responsabile dei rapporti con il Ministero dell’Ambiente, invita i club ad organizzare

dei Corsi di Educazione Ambientale in collaborazione con le scuole, rivolgendo l’attenzione

particolarmente alle scuole Primarie, poiché il 20% del tempo scolastico è disponibile per attività diverse. Propone di organizzare delle “piccole forze di assalto” per introdurre l’argomento come materia scolastica.

Alcuni presidenti di club si sono proposti per partecipare attivamente, avendo già esperienze in proposito, e sono:  Olga Bolino Borriello del Garden di Avellino, Luciana Pileri del Garden Club Rieti, Nora Leone del club Amaryllis di Foggia, Nunzia Sena del club Isola d’Ischia, Mariangela Bettini del club La Zagara di Catanzaro, Marilena Filosa del club Stabiae di Castellammare, Ludovico Pollastro del Garden club di Taranto, Maria Viola Maori del Club di Perugia e Maria Aloe del Garden Club di La Spezia.

SI richiede documentazione per supportare le richieste alle autorità competenti.

 

Maurizio Pozzi relaziona anche sui rapporti con il Ministero dell’Ambiente a seguito delle recenti richieste al fine di confermare il riconoscimento all’UGAI quale Associazione di protezione Ambientale.

Dal Ministero perviene la richiesta di ricevere periodicamente relazione delle attività a carattere

ambientalistico effettuate dai club UGAI, quindi i Presidenti sono sollecitati ad inviare regolarmente i programmi che abbiano questo indirizzo a Maurizio Pozzi (edizioni_pozzi@tin.it) oppure a Flora Salleo (flora.bombarda@libero.it).